Friday, December 30, 2016

Queen of the South: impressioni su una nuova 'drug' tv series!




Ciao a tutti!

In questi giorni di festa e 'domiciliari' forzati un po' per le vacanze e un po' per il tempo che invoglia a far tutto meno che ad uscire di casa, ho pensato di iniziare una nuova rubrica riguardante le serie tv! Per chi non lo sapesse, io sono una vera addicted alle serie tv rigorosamente in lingua originale e senza sottotitoli, sia perché mi aiutano a riempire i tempi morti che ho, e sia perché mi aiutano ad ampliare il mio vocabolario straniero, dal momento che ne guardo veramente tantissime e di diversi generi, in modo da non annoiarmi e da poter spaziare in vari campi, per cui mi sono detta, perché non fare una rubrica dedicata a questa passione? Ed infatti, eccoci qui!


Ho pensato di iniziare con una serie relativamente nuova visto che è uscita in America a giugno, e che ho già completato. Personalmente non sono un'amante di questo genere di serie, con droga, immagini relativamente forti etc, ma quando ho visto il trailer mi ha convinto e poi onestamente, con una locandina così, potevo forse perdermela?! 

Come avrete potuto leggere sia dal titolo del post che dall'immagine accanto, sto parlando di Queen of the South, serie firmata USA Network, al momento composta da una sola stagione di 13 episodi di durata standard (42 min), che devo ammettere riescono a mantenere l'attenzione alta, aggiungendo uno dopo l'altro, i piccoli tasselli che compongono la trama.
A livello recitativo ho trovato tutti gli attori calati nei personaggi, anche se Alice Braga mi è sembrata un po' priva di espressività. Ma procediamo per gradi: 

TRAMA:

La serie, basata sull'omonimo libro La Reina del Sur di Arturo Pérez Reverte, è ambientata tra Messico e Stati Uniti e vede Teresa Mendoza (interpretata dalla bella Alice Braga), fidanzata di un trafficante di droga messicano ed improvvisamente ucciso, costretta a darsi alla fuga dagli uccisori del suo ragazzo - perché in possesso di un 'libro' molto pericoloso - e intenzionata a vendicarne la morte. Durante la fuga viene "salvata" da Camila Vargas (Veronica Falcón), ex moglie di Don Epifanio Vargas (Joaquim de Almeida) - candidato governatore in Messico e trafficante di droga - nonché trafficante a sua volta in Texas e in competizione con l'ex marito. 
In cambio di protezione da Don Epifanio, Teresa si trova costretta a lavorare per Camila, che la affianca a James (l'affascinante Peter Gadiot), suo uomo di fiducia, grazie al quale Teresa entra più da vicino nel mondo del narcotraffico e inizia ad attuare la sua vendetta...

Non mi addentro oltre nella trama perché sennò rischierei di spoilerare qualcosa, ma potete starne certi, il finale riserverà un grande colpo di scena!

COSA NE PENSO:

Complessivamente è una serie che mi è piaciuta, anche se non si è conclusa come pensavo, ma forse per questo dovrò aspettare la seconda stagione...Mi è piaciuto soprattutto il fatto che a prescindere dal tema centrale attorno a cui ruota l'intera storia - la droga - siano stati sapientemente inseriti e amalgamati altri temi quali la corruzione (Don Epifanio in primis), l'amicizia (tra Teresa e Brenda, ma non solo), la vendetta (per i torti subiti e per l'omicidio di Guero)...

A chi la consiglio? A chi è alla ricerca di una serie leggermente diversa e non si spaventa di fronte alle onnipresenti sparatorie, ma anche a chi vuole capirne un po' di più sul mondo della droga senza esagerare. 

In attesa della seconda stagione vi lascio, buona visione e alla prossima serie! :)


Nutmeg ^^


Wednesday, December 28, 2016

Bye bye 2016...

E rieccomi qui, quasi alla fine di questo ennesimo anno, con un nuovo post per fare un bilancio di come ho vissuto io il 2016.
Questo è stato - per molti aspetti - un anno strano, con tanti alti e bassi; momenti di soddisfazione e momenti di sconforto, ma ad oggi mi sento di poterlo definire un anno di ''pulizia''. Pulizia di tutte quelle persone che mi facevano male e mi tenevano ancorata a sensazioni che volevo cancellare; pulizia di oggetti e vestiti che erano rimasti per anni chiusi in armadi e cassetti ad occupare spazio ''nel caso in cui...''. Mai come questa volta ho provato tanta soddisfazione nel liberare ripiani fisici e immaginari in cui si accumulavano oggetti e persone! So che posso sembrare quasi insensibile, ma mi ero stancata di tenere in stand-by questo aspetto della mia vita, e aver preso la decisione di 'agire' mi ha fatto veramente bene: mi sento più libera, senza sensi di colpa e con la coscienza pulita, pronta (si fa per dire!) ad andare avanti e vedere cosa mi riserva il futuro! 

Ok, ammetto di non credere molto in quest'ultima frase, specie dopo le ennesime delusioni proprio in questo periodo che dovrebbe essere di festa, però devo per forza pensare che ci sia almeno una briciola di qualcosa di positivo in serbo anche per me, altrimenti è finita... Che poi vogliamo veramente parlare di ''meritocrazia''?? Allora spiegatemi com'è possibile che chi è sempre nel giusto, chi si comporta bene nei confronti degli altri, chi non ruba e in generale è una brava persona non fa altro che ricevere pugnalate e delusioni una dietro l'altra, mentre chi è l'esatto contrario ha sempre la strada spianata e ha più di quanto si meriterebbe?! Chissà se prima o poi qualcuno mi saprà dare una risposta...

Cosa mi aspetto dal 2017? Ho smesso di aspettarmi qualcosa taanto tempo fa, perché mi sono resa conto che tutte le speranze e aspettative che potevo avere non sono mai state ascoltate, e la delusione era ogni volta sempre più forte, per cui ho smesso di aspettare un qualcosa che non arriva mai. Pensavo di poter dire che quest'anno mi avesse portato almeno un pizzico di gioia, ma proprio quando stavo iniziando a prenderne coscienza mi è stata tolta di nuovo, quindi niente, inizierò il nuovo anno ancora una volta amareggiata e senza speranze, che tanto ''chi di speranza vive, disperato muore...'' 
L'unica cosa che mi auguro di poter continuare ad avere è la salute, che oggi purtroppo è un privilegio che sempre meno persone hanno, e per il quale non posso che dire Grazie! 

Spero che il 2017 porti un po' di tranquillità e pace nel mondo, che per quanto frase scontata è quello di cui ora come non mai il mondo ha bisogno! Auguro la felicità alle persone che sono state e sono importanti per me, anche se tale felicità non mi comprende...E per me? Per me spero di riuscire a perdere un po' il difetto di pensare tanto, che alla lunga serve solo per farmi stare male!

Spero che il vostro anno nuovo sia migliore del mio, e vi mando un grande abbraccio! :)

Nutmeg^^

Saturday, August 6, 2016

Recensione Vivid Matte Liquid!

Ciao a tutti! :)

Il post di oggi sarà dedicato ad un nuovissimo arrivato in casa Maybelline: i Vivid Matte Liquid! Sono delle nuove tinte labbra dal finish semi-matte in (se non erro) 7 tonalità. Non sono sempre stata una grande amante dei rossetti, ma da qualche anno ho veramente sviluppato una "rossettite" più che acuta, specie quando si tratta di colori matte! :) 


Quando ho letto che la Maybelline cercava delle tester per provare proprio queste nuove tinte, non ho resistito e ho fatto domanda, convinta che non sarei mai stata scelta! ...E invece, quando ormai mi ero anche dimenticata di aver fatto domanda, ecco che arriva un'email per dirmi che ero stata selezionata! :D
Dopo un paio di giorni mi è arrivata la tinta nella colorazione da me scelta in sede di selezione, il n° 15, Electric Pink, un bel fucsia perfetto per l'estate!! :D 



Presa dall'eccitazione del momento, ho dovuto subito provarlo sulle labbra, e quindi passiamo alla recensione vera e propria!! 

Packaging: Aprendo la confezione sono rimasta piacevolmente sorpresa dal profumo, veramente adorabile! L'applicatore è abbastanza morbido e trattiene molto prodotto. Applicazione: L'applicazione è molto confortevole, e anche se all'inizio sembra di non aver preso sufficiente prodotto non preoccupatevi, perché è un colore abbastanza coprente, per cui fate attenzione a non metterne troppo se poi non volete ritrovarvi con due labbra modalità Barbie shocking! LOL
Questo è il risultato alla luce naturale dopo una passata leggera, e devo dire che non risulta eccessivamente 'shocking'. Certo è che più passate fate, più risulterà acceso il colore! L'unica pecca che avevo trovato nei primi giorni di prova è che seccava leggermente le labbra, pecca che però con il passare dei giorni è sparita, lasciando spazio ad un giudizio interamente positivo! :D In ogni caso, se anche voi doveste riscontrare lo stesso problema secchezza, potete tranquillamente risolvere applicando un velo di burro cacao sulle labbra prima della tinta, in modo da avere le labbra morbide ed idratate, ma senza alterare il colore. 
Prezzo: per quanto riguarda questo punto non saprei dirvi con precisione, perché io l'ho ricevuto in omaggio, ma non credo che superi i 7€. 

Bene, direi che questo è quanto! Il mio giudizio è decisamente positivo, sia in termini di colore (che è veramente bellissimo, soprattutto da sfoggiare con l'abbronzatura!) che di qualità del prodotto, per niente pesante sulle labbra e di buona durata (anche se ovviamente se mangiate e bevete, tenderà ad andare via prima). Spero che questa recensione vi sia stata utile, e se avete domande, non esitate a farle!

Alla prossima,

Nutmeg ^^



Sunday, June 19, 2016

Being alone...


Today's post is gonna involve a topic I've been thinking about a lot lately: loneliness, or better, being alone. 
Everyone - at least once in his life - has experienced that weird and sad feeling of being alone, misunderstood, abandoned, and I'm not just talking of those who don't have a family or something like that, I'm talking of all those situations where we're surrounded by lots of people, but none of them can really and completely understand us. 
Lately, I've been feeling this way quite often, at home and in life in general, maybe because it's a phase of my life in which I don't really fit anywhere or with anyone...I'm trying to make my mind about which 'job' path I wanna follow, where and how, but it's harder than I expected, since I never received ''the call'' of my life, and the clock is ticking, so I'm feeling quite overwhelmed by everything, trying my best with poor results!
Probably this is the reason why I feel alone most of the times, because I see all my friends and university mates all set up, with a job, far away from home, getting married and having babies and how their lives are so perfect, while I'm still here, trying to figure out a way to escape my parents' house, finding a decent but not too boring job and take control of my life once and for all! It's kind of stressful though! @_@ I'm sure I'm not the only one experiencing this awful phase of my life, (or at least I hope that!) but apparently no one understands me when I try to explain what is going on in my mind...It even seems I'm exaggerating the whole situation, and not making any effort to change what I don't like of (and in) my life. Seriously?
Honestly, I never found a magic recipe to solve all the problems life presents, but if someone did, please give it to me, because I'm soo tired of failing that I'm hoping for a miracle (and a pretty big one!)! LOL 

The saddest thing I've noticed is that all those people who once declared being your friends, once they have found their path and everything simply forget you, like you never existed, like you never shared anything and poof, they are all gone! I think this is the most egoistic thing, because it means they never really cared about anyone but themselves...and it's sad, really sad. No surprise then, if nowadays teenagers (but not only) spend a lot of time online, chatting with people from the other part of the world, hoping to find a bit of that understanding they can't find in 'real life'! I'm the first one to have developed a sense of 'rejection' towards the people I'm surrounded by (generally speaking), because I find impossible to have an honest conversation with them, to share a common interest...And I'm not talking only of friends, but also boys,  is it really possible that there are only 'empty' people?? Or am I asking too much?

Well, I'm getting too grumpy so it's better if I stop right here! LOL Enjoy the rest of this gloomy and rainy sunday - at least here in Italy - and I hope you're not experiencing my same situation, but if you do, please let me know in the comments!

Nutmeg^^ xxx

Sunday, June 5, 2016

Arancino is the way!

Hi everyone!! 


Nutmeg is back with another recipe! :D 

Dal momento che è domenica e che la domenica è fatta per mangiare fino allo sfinimento (almeno da dove vengo io! :P ), ho pensato di proporvi una ricetta tipica che più tipica non si può, conosciuta in tutto il mondo, rivisitata infinite volte, ma nella sua veste più classica....Signore e Signori, Ladies and Gentlemen, Sua Maestà l'Arancino! 

Per coloro che non lo sapessero, c'è una diatriba vecchia di secoli, circa l'esatto nome di questo rustico siciliano: una parte della Sicilia sostiene sia di forma tonda e dal nome femminile 'arancinA', mentre l'altra parte sostiene che abbia forma a punta e un nome maschile, l' 'arancinO', appunto. 




    Bene, quale sia la verità non lo so, ma personalmente non mi interessa, io sono cresciuta con un arancino maschio e a punta e questo mi basta. Naturalmente nel corso degli anni anche il suo ripieno si è evoluto, passando da quello tradizionale (che vi proporrò nella ricetta di oggi) alle varianti più estrose: salmone, funghi, pistacchio, frutti di mare e chi più ne ha più ne metta. Sinceramente ritengo che tutte queste varianti non riusciranno mai ad eguagliare la versione tradizionale...


Se vi state chiedendo da dove nasce questo piatto, la risposta più veritiera che vi posso dare è: molti secoli fa! Infatti non c'è una vera e propria 'data di creazione', ma solo supposizioni che storici e gastronomi hanno fatto, sulla base degli ingredienti utilizzati per la preparazione. Il 1785 è la data in cui però abbiamo la più antica attestazione scritta di questa prelibatezza, il che fa supporre che sia nato molto tempo  prima. 


Bene, bando alle chiacchiere e mani (lavate per bene, mi raccomando!) ai fornelli, diamo il via alle danze! 

INGREDIENTI: 


Riso                                                                               Pangrattato

Sugo                                                                              Parmigiano grattugiato
Provoletta filante tipo Soresina o simili                Olio
Piselli                                                                            Uova (separate i tuorli dai bianchi)
Salsiccia o tritato di carne                                        Sale




PROCEDIMENTO:



Per prima cosa prepariamo tutti gli ingredienti per il ripieno. Se usate piselli surgelati, prendete una pentola con dell'acqua salata e portatela ad ebollizione, e versatevi dentro i piselli ancora surgelati, e lasciateli cuocere giusto un paio di minuti perché questi si fanno in fretta. Una volta pronti scolateli e metteteli in una padella con un pochino di cipolla tritata (opzionale) e qualche cucchiaio d'olio per farli rosolare leggermente. Appena pronti, mettete da parte e passate alla salsiccia. Prendete i nodi e metteteli in una padella con un goccio d'olio e lasciatela cuocere fino a quando non sarà bella dorata. A questo punto aspettate qualche minuto che si raffreddi e poi procedete a tagliarla e sminuzzarla, avendo cura di rimuovere il grasso in eccesso. 
In un'altra padella mettete a restringere il sugo (ne servirà molto), e quando è pronto, aggiungetene qualche cucchiaio alla salsiccia e mischiate per bene. Tagliate a cubetti anche la provoletta e mettetela in un piatto così sarà pronta all'uso. 

Ora passiamo alla cottura del riso: ricordate di lasciarlo leggermente più al dente del solito, perché poi andrà fritto e quindi completerà nell'olio la sua cottura, e se lo togliete troppo cotto risulterebbe troppo colloso. 
Riempite una pentola molto capiente con dell'acqua e del sale, e una volta in ebollizione versatevi il riso. Quando è ancora duretto ma non troppo scolatelo, e rimettetelo nella stessa pentola con abbondante sugo, amalgamando per bene il tutto. Se necessario, aggiungete altro sugo, e una volta ottenuto un risotto al sugo omogeneo, aggiungete abbondante parmigiano grattugiato e continuate ad amalgamare. A questo punto andranno aggiunte i tuorli delle uova (in base alla quantità di riso usata deciderete se metterne 1, 2 o più), e nuovamente mischiato per bene il tutto. 

A questo punto siamo quasi pronti per l'assemblaggio di tutti gli ingredienti! In un piatto fondo mettete qualche foglio di carta assorbente e del pangrattato che ci servirà per la panatura dei nostri arancini. In un altro piatto fondo sbattete i bianchi delle uova che avete usato precedentemente con un pizzico di sale. 

Prendete con una mano un pochino di riso, appiattitelo contro il bordo della ciotola o del recipiente dove avete messo il riso, e mettetelo nel palmo dell'altra mano (piegata a formare una piccola conca). Ora dentro questa 'ciotolina' di riso che avete nella mano dovete mettere tutti gli ingredienti che abbiamo preparato: prima un pochino di sugo, poi qualche pezzettino di salsiccia, i piselli, la provoletta e di nuovo un pochino di sugo. L'ordine degli ingredienti da inserire è sempre lo stesso: sugo + salsiccia + piselli + provoletta + sugo. Una volta messi tutti, prendete un altro pochino di riso, lo appiattite come avete fatto con il primo e 'chiudete' la ciotolina, facendo molta attenzione a non far fuoriuscire gli ingredienti dell'arancino.

So che può sembrare complicato, ma vi assicuro che una volta che avrete le mani 'in pasta', vedrete che non è così! ;) A questo punto siete pronti per ultimare i vostri arancini, passandoli prima nei bianchi d'uovo sbattuti e successivamente nel pangrattato. In questa fase non preoccupatevi troppo della forma, ci torneremo dopo; per il momento proseguite con l'assemblaggio degli arancini, fino a terminare tutto il riso. Se vi dovessero rimanere degli ingredienti una volta finiti tutti gli arancini, non preoccupatevi, li potrete riutilizzare tutti insieme nei giorni seguenti (tanto è tutto già cotto!) per fare un ottimo timballo di riso al forno! :) 

 Bene! Se avete seguito tutti i passaggi senza sbagliare  e soprattutto se non vi siete persi d'animo al primo assemblaggio, ora dovreste trovarvi davanti qualcosa del genere: delle piccole bombette a mano di riso che tutto sembrano meno che i buonissimi arancini che vi ho fatto vedere all'inizio del post! Niente paura, perché ora arriva la parte che mi piace di più in assoluto, semplice ma delicata allo stesso tempo: la 'modellazione' dei nostri piccolini!! :D 

Come provo a mostrarvi nella foto, dovete prendere una delle pseudopalle di riso e metterle in piedi sul palmo della mano, mentre con l'altra iniziate a darle la forma (a punta nel mio caso) che volete darle. Naturalmente è un'operazione un po' delicata, perché c'è il rischio che mentre si modella, il riso si apra facendo fuoriuscire il ripieno, quindi armatevi di calma, almeno all'inizio, e vedrete che vi riusciranno degli arancini perfetti! ;)
Per coloro che invece ancora non si sentono pronti per questo passaggio, potete semplicemente modellarli a forma tonda, che è molto più semplice da realizzare e con minor rischio di apertura! ;) 

Una volta terminata questa fase, non resta che friggere queste delizie, e per farlo avrete bisogno di un tegamino non troppo grande, dove dovrete mettere almeno 4 dita di olio, perché gli arancini vanno fritti 'in immersione', oppure se avete una friggitrice ancora meglio perché saranno letteralmente immersi nell'olio e non dovrete girarli voi a mano per farli dorare da tutte le parti! Accendete il gas e fate riscaldare per bene l'olio; appena pronto immergetevi delicatamente un arancino per volta, e fate dorare completamente aiutandovi con due forchette per girarli. Metteteli a scolare su della carta assorbente e....Buon Appetito!! :D 



Ps. Fatemi sapere se questo post vi è piaciuto e se volete altre ricette! :)


Nutmeg^^

Thursday, April 14, 2016

Coccole in cucina!

Ciao a tutti/e!

So che questo blog non è nato per parlare di ricette, ma vista la mia passione per la cucina e il cibo in generale, ho pensato di condividere con voi una delle ricette più classiche della tradizione siciliana: la Caponata!
A prescindere da quanti gradi ci siano fuori, la caponata è un piatto che va bene tutto l'anno e per tutte le stagioni, visto che la si può mangiare sia calda che tiepida, che fredda. Vediamo insieme come si fa! Non vi do le dosi semplicemente perché dipende tutto da quanta ne volete preparare, e per quante persone

Ingredienti: 


- melanzane nere
- cipolla (preferibilmente quella rossa di Tropea)
- sale
- olio
- capperi
- pelati
-aceto
-zucchero

Procedimento.

Come prima cosa vanno lavate bene le melanzane (mia madre toglie anche la buccia per lasciarle più morbide, ma se volete potete lasciarla). Tagliarle a dadini non troppo piccoli e friggerle in una padella con olio ben caldo. Aggiustare di sale, e nel frattempo sbucciare e lavare la cipolla, toglierle l'anima (la parte centrale), tagliarla a fettine molto sottili e friggere nella stessa padella dove abbiamo fritto prima le melanzane (se necessario, cambiare o aggiungere dell'olio). Una volta pronta la cipolla, mischiarla con le melanzane e aggiustare di sale. 

In un'altra padella (o nella stessa) mettere un po' d'olio e aggiungervi i pelati, fino a coprire tutto il fondo della padella, e lasciare andare qualche minuto con un pizzico di sale a fuoco medio.  

A questo punto aggiungere in padella le melanzane, le cipolle e una manciata di capperi e amalgamare bene il tutto. Fare andare qualche minuto per insaporire bene tutti gli ingredienti, e ultimare la cottura con un goccio di aceto e un pizzico di zucchero. 

Buon appetito!! :)


Spero che la ricetta vi sia piaciuta, e se la rifate, fatemi sapere com'è venuta!! :)

Nutmeg^^